Kabir Yusuf Abukar

Kabir Yusuf Abukar

Kabir Yusuf Abukar (Modena, 1993) è stato finalista al Premio Rimini 2016 con l'esordio Reflex, ora in corso di pubblicazione. Una silloge estratta dall’opera appare sulla rivista Atelier con il titolo Mirrorless, introdotta da una nota di Marco Bini.

Giovanni Gigliano

Giovanni Gigliano

Giovanni Gigliano nasce a Sassuolo nel 1980 da genitori lucani. Qui, dove il fumo delle fabbriche di piastrelle si mischia con il fumo della nebbia della pianura padana, ha imparato ad usare la poesia per districarsi e non perdersi per strada. Ha pubblicato tre raccolte di poesie, l’ultima è “La rivoluzione dei pesci” uscita nel 2016 per Edizioni Terra Marique. Ultimamente sta provando a scrivere racconti cercando di oltrepassare il sui istinto naturale di riassumere tutto in poche parole. Insieme al musicista Matteo Penta si esibisce in reading musicali. Ha smesso di fumare, di mangiar carne e di votare, ma non ha ancora smesso di lavorare. Per il resto ama il sax di John Coltrane e la chitarra di Neil Young, il cinema e tutti i poeti.

Giorgio Casali

Giorgio Casali

Giorgio Casali è nato nel 1986 e vive in provincia di Modena. Ha pubblicato i libri di poesia Attaccamenti (Albatros, 2010), Notte provincia (Edizioni clandestine, 2011), Poesie (autoproduzione, 2012), Sotto fasi lunari (Incontri editrice, 2013) e Diarietto cattolico (Giuliano Ladolfi editore, 2016). Suoi testi sono inseriti nell'antologia Poeti di corrente (Le voci della luna, 2013), curata da Anna Ruotolo e Matteo Bianchi, e sul sito di Atelier (Maggio 2016). Ha collaborato con 19 poesie per il catalogo del pittore Andrea Chiesi 19 paintings 19 poems (Italian Cultural Institute in New York, 2014).

Mimma Savigni

Mimma Savigni

Sono nata a Sassuolo nel 1960, sono sposata e ho tre figli. Mi sono laureata in Lettere moderne, e insegno dal 1991 al Liceo Formiggini, dove ho coordinato, insieme ad altri colleghi, progetti didattici di ambito letterario, e i progetti di scambio internazionale. Mi sono sempre interessata di temi e problemi educativi.  La lettura è una delle mie passioni, che spero di aver trasmesso a qualcuno dei miei tanti alunni. Ho fatto parte, nel 2007 e 2008, della giuria del premio letterario città di Sassuolo. Dal 2014, ho lasciato la cattedra per un incarico amministrativo, come vicesindaco e assessore alle politiche educative e scolastiche.

CONCORSO DI POESIAPenso che un sogno così “

Friends’ Date 2017 

Classifica dei primi 10 

1° Classificato 

Fabio Chierici – “ Umarell “ 

 

Non ho sogni di realtà 

come l’anziano invece 

dirimpetto al suo cantiere: 

 

le macerie sono sogno 

per la vita che s’infrange. 

 

2° Classificato 

Valerio Orlandini – “ Talvolta i lampioni “ 

 

Talvolta i lampioni 
sfocano sull’asfalto 
delle ultime sere 
di autunno le loro ombre 
frastagliate.  
                   Somigliano 
a istmi di terre solo 
sognate, appigli inutili 
che rimangono fari 
spenti quando c’è 
burrasca. 
               Allora sembra 
la notte scambiata 
con il giorno, e le luci 
tracciano atterraggi 
sicuri per librarsi 

su alture solitarie. 

3°Classificato 

Riccardo Sciuto – “ Ogni notte “ 

 

Quel primo attimo sembra quasi vero, 

quando viene il sole a dichiarami vivo 

senza di te, che mi lasci ogni mattino. 

Ogni notte chiudo gli occhi per sentire 

ancora il profumo di quelle sere… 

ciechi come mai, come mai sicuri 

d’essere gli unici al mondo a vedere. 

Non mi occorre altro da quando non ci sei, 

metto le mani in croce e vengo da te. 

Non ho più forma nel mio letto, 

ho solo il tuo respiro d’argento 

ho la tua piccola voce sfinita 

ho un sogno e una realtà smarrita, 

mentre ti porto nei soffi di vento, 

ed io non ho più voglia della vita. 

4°Classificato 

Marta Ghinelli – “ Ossi di nebbia “ 

 

Oggi ho le ossa 

-e il cervello- 

di nebbia. 

Aleggia l’incubo 

di non avere più sogni. 

 

I narcisi non sanno 

degli ossi di nebbia. 

O forse si ostinano 

-irriverenti- a sbocciare: 

È la materia grigia 

che ha bisogno 

di primavera. 

 

5°Classificato 

Corrado Chiariello – “ Se solo potessi “ 

 

Se solo potessi  
sentire l’odore  
della tua sigaretta fumata 
quel fumo pungente 
di tabacco impregnato, 
di quelle cicche maleodoranti 
che sovente lasciavi sul camino. 
 
Se solo potessi  
sentire l’odore  
della tua furente figura, 
mai deludente,  
sempre presente. 
 
Tormentosa 
è la vita 
nel suo scorrere, 
nel cercare 
ancora la speranza  
di poterti rivedere, 
almeno nei sogni, 
ma superba è la notte 
con i suoi pensieri. 
 
Spesso ti cerco 
in mille dove 
in ogni parte 
in ogni padre. 
E se padre ora sono,  
allora so dove trovarti. 

 

 6° Classificato 

Alessandro Esposito –  “ I sogni voglion mantenerci vivi “ 

 

Frulla frullatore onde di pensieri, 

ricordi freschi, strani e mezz’andati, 

nascosti come l’oro nei forzieri, 

da queste belle menti confiscati. 

E mentre la ragione già riposa 

seguendo come un’ombra la coscienza, 

chi vien dalla memoria cerca sposa 

con altri dalla stessa provenienza. 

Già l’homo sapiens in tempo lontano 

scoprì chiudendo gli occhi nella grotta 

che il solito bisonte quotidiano 

può uccidersi con una sola botta. 

Qualche anno dopo, nell’era sumera, 

si scende sottoterra in sacro posto, 

si resta lì a dormir la notte intera 

e ogni quesito viene ben risposto. 

Guerra di Troia, cantata da Omero, 

gli Achei vanno in battaglia senza Achille 

per Zeus che col suo sogno menzognero 

convince il re che in guerra fia faville. 

Anno zero, la Bibbia ci racconta, 

Faber sottoscrive la novella, 

che un angelo dice a Maria che è pronta 

a far la madre ancora verginella. 

E un altro angelo, dopo trecent’anni, 

portando croce in sogno a Costantino, 

risolse della guerra i suoi affanni 

rendendol dei cristiani beniamino. 

Non solo storia, anche letteratura 

con la Commedia scritta dal buon Dante 

su un viaggio dentro la natura oscura 

fatto in un sogno più che consacrante. 

E chi può mai scordar William l’inglese: 

condividiam col sogno la materia” 

come pensava il duca milanese 

sfuggito a una “Tempesta” semiseria. 

“Vai in America e forse fai fortuna” 

dicevano a metà dell’ottocento, 

“magari puoi trovar anche la Luna 

se cerchi bene in mezzo ad oro e argento”. 

Secolo venti, arriva l’analista 

che scrive della sua interpretazione, 

in un’idea affatto fatalista 

che ad ogni pezzo dà una spiegazione: 

I sogni sono inconsci desideri 

che al tramontar di sera e di ragione, 

rinvigoriti dal vissuto di ieri, 

s’accordan per comporre un bel copione. 

Abbiamo già capito dalla storia 

che il sogno va a braccetto con la vita, 

sia che si celi dentro la memoria, 

sia che lo si conservi tra le dita; 

e non è umano chi dal sogno fugge 

quand’anche avesse tutti i suoi motivi 

perché sta vita spesso ci distrugge 

e i sogni voglion mantenerci vivi.

 7° Classificato 

Cecilia Rivoli – “ Freud “ 

 

Risvegliarsi pallide e assorte 

di certezze smontate 

all’ombra di un ricordo; 

dimmi, Sogno, eri vita o sei morte? 

Domandarsi pallido e assorto 

nel ratto di paure 

che mi tiene in ginocchio: 

dimmi, Sogno, avrai ragione o avrai torto?

8°Classificato 

Marco Berselli – “ Nel sonno “ 

 

Nel sonno suona,  

Eco del reale,  

Il sogno:  

onesto menzognero.  

Arlecchine vesti  

Disegnano un sentiero  

Di irripetibili gesti;  

Tutto richiama al mio bisogno.  

 

9° Classificato 

Claudia Caselli – “ Buongiorno “ 

 

Buongiorno

Cado sempre all’ indietro,
un attimo prima di dormire,
e un sussulto mi scuote.
Chiedo l’ora a un passante
e dimentico subito che ore sono.
Ricordo bene che ero una donna quando ho attraversato lo specchio ;
ora non so.
Ma Tutto è normale in sogno.

Un sogno azzurro di nebbia che mi lascia intravedere possibili futuri;
Ossimori prevedibilmente ragionevoli.
Genialitá momentanee del pensiero.
Libero.
Finalmente è tutto chiaro in sogno.
Io non sogno mai ciò che desidero o mi manca.
Sogno altro tempo,
dove altre inquadrature mostrano differenti e più tollerati punti di vista;
sogno altre vite,
dove gli affetti non condizionino e limitino
(In maniera spesso ipocrita) il destino.
Sogno una mente aperta ,
pronta ad accettare le differenze e lo stridìo degli imprevisti.
Sogno la resistenza al soffrire,
ma mai l’eternitá dell’ uomo.
Poi l’ onnipotenza temporanea nel sogno
viene cancellata dal profumo del caffè
e da una lama di luce del sole.
Buongiorno.

 

10°Classificato 

Adolfo Ferrari – “ Immagine di cosa “ 

 

Come gli alberi volevo germogliare. 

Come le montagne mi volevo innalzare. 

Come il mare mi volevo inabissare. 

Volevo conoscere i confini di ogni cosa creata. 

In ogni cosa agitarmi senza interspazi 

come notte coronata da vento e da stelle 

quando tutto si muove senza fare rumore. 

Quando in sogno gli angeli mi abbracciarono 

insegnandomi l’amore, 

volli vedere in ogni cosa un’immagine di fuoco 

e in ogni immagine annullarmi dolcemente 

per ricrearmi come immagine di acqua 

e poi crescere come le anime che hanno tempo, spazio e luce 

per trasformarmi in immagine di cielo 

dove gli astri ti fanno un inchino. 

Dove io non mi muovo 

per ricrearmi immagine di cosa.